
Una sola vetrina affacciata sulla strada, davanti un paio di fioriere a creare una sottile distanza tra l’ingresso e il traffico di taxi e auto private in una via stretta nel pieno centro di Roma. Dietro il vetro, all’ingresso, antichi volumi aperti su un paio di sgabelli. All’interno, scaffali dal pavimento al soffitto traboccanti di libri e stampe. Le calde luci della vetrina illuminano quel tratto di strada immerso nel buio di un pomeriggio invernale.
Il mio ricordo della libreria antiquaria Monte della Farina, al numero 35 dell’omonima via che collega piazza Benedetto Cairoli a via del Sudario, coincide con l’unica immagine che ho trovato su Google Maps, risalente a novembre 2013.
Navigando avanti e indietro nel tempo su Street View, emergono altre istantanee della libreria, tra il giugno 2008 e il settembre 2015: la vetrina e i libri esposti ben visibili, l’elegante insegna con la scritta verde in caratteri maiuscoli — “LIBRERIA MONTE DELLA FARINA. LIBRI E STAMPE” — e le raffinate saracinesche a scorrimento.
A giugno 2016, le saracinesche restano chiuse, l’insegna scompare, ben visibile c’è un cartello “Vendesi”.
Non ho trovato informazioni precise sulla data di chiusura della libreria, che secondo Fabrizio Tripoti era stata aperta nel 1998. Oggi le saracinesche sono ancora abbassate, il locale è vuoto sempre in vendita, in attesa di un nuovo destino.
FONTI
F. Tripoti, Passeggiate tra le librerie romane 2010, (2010), libro pubblicato dall’autore con “Il mio libro”
