Ex locali della libreria Il Manifesto, chiusa nel 2000, ora occupati dallo store Lego
I locali dell’ex libreria il manifesto in via Tomacelli, occupati da un Lego Store dopo la chiusura.

Una delle prime librerie importanti a chiudere è stata la Libreria internazionale il manifesto, già libreria Mondo Operaio, su via Tomacelli 144.

Colpa dei «20 milioni di affitto al mese». Una somma «impossibile da onorare per una libreria rimasta fuori dalle logiche delle grandi catene commerciali», spiegava Repubblica in un articolo del 27 dicembre 2000, alla vigilia della chiusura, descrivendola così:

Salotto della sinistra colta, si diceva, in via Tomacelli, con le grandi vetrine sommerse di buoni titoli, a un passo dal Corso dei mille negozi di lingerie, dei magliettifici , del Mc Donald, delle mode take away.

Molto grande e con belle vetrine su strada, poco dopo la chiusura quello spazio è stato occupato da un negozi di arredamento e design, «un’attività che con la cultura ha qualcosa a che fare», ricordava il quotidiano. Oggi c’è il Lego Store.

Così i titolari a Repubblica:

Abbandoniamo il campo perché siamo troppo piccoli, ormai resistono solo le librerie supermercato.

Via Tomacelli, il manifesto e le altre librerie che non ci sono più

Di fronte alla fu il manifesto, al 23 di via Tomacelli, nel 2017 aveva aperto RED Feltrinelli, un format che univa libreria, bistrot e spazio eventi (qui il comunicato stampa dell’editore). Tre piani, «10mila titoli di libri disponibili, 180 posti a sedere, un’offerta selezionata di musica e home video», ha chiuso nel 2021.

In via Tomacelli 156 c’era anche una libreria Rizzoli, che offriva oltre a narrativa e saggistica, anche un’ampia scelta di tascabili, stampe e libri d’arte, insieme a libri in lingua straniera.

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