Ex locali della Antica Libreria Croce in Corso Vittorio Emanuele, ora occupati da un negozio di abbigliamento
I locali dell’ex Libreria Croce su corso Vittorio Emanuele, occupati da un negozio di abbigliamento sportivo dopo la chiusura.

Quando aprì era considerata la più grande di Roma. Un altro salotto culturale, uno spazio amatissimo e frequentato non solo da lettori ma anche da intellettuali, scrittori e politici. Era la Libreria Croce su corso Vittorio Emanuele, fondata dallo storico librario romano Remo Croce a pochi passi da Campo de’ Fiori. 

Tra i suoi frequentatori, negli anni d’oro, spiccavano figure di rilievo come Sandro Penna, Alba de Céspedes, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante, Dario Bellezza, Amelia Rosselli e Dacia Maraini. La professionalità e la competenza dei suoi librari era famosa.

Dopo la morte del fondatore, la libreria venne rilevata e ristrutturata nel 2005 da un nuovo proprietario, Rodrigo Dias, all’epoca presidente dell’Associazione Librai Italia (Ali) e amico di Croce.

Due piani, oltre 600 metri quadrati, eleganti scaffali in legno, più di 40mila libri tra narrativa, saggistica, manualistica, turismo, testi in lingua straniera e una sezione dedicata a Roma. Al piano superiore uno spazio per presentazioni, dibattiti, esposizioni artistiche, in continuità con quello che era stato uno dei tratti distintivi dell’attività della libreria di Remo Croce.

Ha chiuso alla fine del 2011, sostituita qualche anno dopo da un negozio di abbigliamento sportivo. 

Giorgio Montefoschi ricorda Remo Croce

Nella rubrica “Sulla Strada” pubblicata sull’edizione romana del Corriere della Sera il 30 ottobre 2024 , lo scrittore Giorgio Montefoschi ricordava Remo Croce, scomparso da pochi giorni. 

Quando lavoravo alla Rizzoli, nell’ufficio stampa di Roma, era a lui che mi dovevo rivolvere per organizzare le presentazioni dei libri, se volevo che riuscissero. Aveva infatti una libreria grande, in Corso Vittorio, un’affezionata clientela che si andava ad aggiungere al nostro indirizzario, una cordialità che metteva tutti a proprio agio.

Croce, scriveva Montefoschi, «fu il primo a mettere i libri come si suol dire ‘in vista’», quando ancora le librerie esponevano nei loro scaffali i libri messi di taglio, «con grande pregiudizio per chi entrava in libreria senza avere la più pallida idea di cosa avrebbe comprato».

Ma soprattutto, «Remo Croce era uno di quei librai che davano consigli. Questo, perché amava profondamente il suo mestiere. E perché tutti i librai dovrebbero essere così». 

Remo Croce e la libreria come centro culturale

Un altro bel ricordo di Remo Croce, sempre sul Corsera, è quello firmato da Paolo Fallai all’indomani della sua scomparsa. 

Fallai ne ricorda le origini testaccine (classe 1924) e l’esordio giovanissimo dietro un bancone di libreria. «Anche troppo precoce, se il vecchio Signorelli, che gestiva la libreria di via del Corso, e che accolse l’entusiasmo di quel ragazzino, fu costretto a fargli costruire una pedana per permettergli di arrivare al banco e ai clienti».

La prima casa della libreria Croce, fondata da Remo insieme al fratello subito dopo la guerra, era un locale molto più piccolo a largo Argentina dedicato principalmente al settore dell’editoria scolastica. Poi il passaggio alla nuova sede di Corso Vittorio ampliando l’offerta editoriale, con l’intuizione di affiancare ai libri anche le presentazioni e gli incontri con gli autori. 

Croce, scrive Fallai, «trasforma un negozio in un centro culturale». Fu anche il primo «a sfondare il muro degli orari rigidi di vendita, inseguendo i lettori nel loro tempo libero».

L’articolo si conclude con una citazione dello stesso Croce, per una nuova legge sul libro. Era il 1995 ma, come scrive Fallai, quelle parole sarebbero state attuali anche dieci anni dopo e lo sono tutt’ora:

Occorre una legge sul libro. Bisogna regolare i criteri di vendita, imponendo un prezzo di copertina fisso, in modo da evitare la concorrenza dei grandi centri, che si permettono di proporre sconti troppo forti.

La chiusura amara dell’Antica Libreria Croce, dopo 66 anni di storia

Quando nell’autunno del 2011 iniziò a diffondersi la notizia che la storica libreria rischiava di chiudere dopo 66 anni di attività, strozzata dal caro affitti, ci furono iniziative e appelli da parte del mondo della cultura. 

Significativo fu il messaggio affisso sulla saracinesca e inviato via mail dalla libreria ai possessori della tessera fedeltà pochi giorni prima di quella che si pensava – anzi, si sperava – fosse una chiusura solo momentanea:

Intervenite numerosi (in qualsiasi momento della giornata, siamo aperti dalle 10 alle 20) affinché le istituzioni, che già ci hanno mostrato il loro interesse, dimostrino che la loro solidarietà è fattiva. Contro il degrado del centro storico, contro gli affitti di proprietari sconsiderati che consentono alle mafie la scalata ai locali del centro, contro la massificazione e omologazione delle librerie di catena, a favore delle realtà indipendenti, delle botteghe storiche, per il valore della cultura e delle relazioni umane.

Oggetto della mail, un verso di una poesia di Edoardo Sanguineti: “Chi ha resistito gli è fiorito il cuore”. 

Il 30 novembre 2011 la libreria Croce chiuse per inventario, senza certezze sul futuro. Si mosse anche la politica, ma la chiusura fu definitiva. Giovane cronista nella redazione di RomaToday, fui mandata a documentare il giorno dopo la chiusura della libreria. Qui il resoconto.

Qualche anno dopo, Rossella Croce, figlia di Remo, riaprì una nuova libreria Croce a via Pieve di Cadore. Anche quella oggi è chiusa.

FONTI

F. Tripoti, Passeggiate tra le librerie romane 2010, (2010), libro pubblicato dall’autore con “Il mio libro”

R. Barbi, S. Regimenti, E. Veri (2011). Guida alle librerie indipendenti di Roma. Cerasolo Ausa di Coriano: Nda Press 

C. Rocco, La libreria Croce non è più “antica” ma torna ad essere un centro culturale, «Il Messaggero», 6 ottobre 2005, p. 45

P. Fallai, Remo Croce, una vita tra i libri, «Corriere della Sera», edizione Roma, 24 ottobre 2004, p. 57

G. Montefoschi, Remo Croce e i libri “in vista”, «Corriere della Sera», edizione Roma, 30 ottobre 2004, p. 56

C. Cecchini, Centro Storico, chiude la Libreria Croce, altra vittima illustre del caro affitti, «RomaToday»,1 dicembre 2011, disponibile su https://www.romatoday.it/zone/centro/centro/chiusura-libreria-croce-corso-vittorio.html [ultimo accesso 16/12/2024]

Licenze d’autore, «Lessico e nuvole. Guerriglia ortografica di una correttrice di bozze», 17 aprile 2012, disponibile su https://tormentilla.wordpress.com/2012/04/17/licenze-dautore [ultimo accesso 30/4/2025]

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